Diritto Intermediari finanziari: Risarcimento investimento illiquido ​

Diritto Intermediari finanziari

Il caso dei coniugi Alba e Francesco. Alba e Francesco, una coppia di coniugi anziani e risparmiatori prudenti, si sono rivolti al mio studio dopo aver subito una grave perdita finanziaria: la banca aveva proposto loro e venduto azioni di propria emissione, non quotate su un mercato regolamentato. Si trattava di strumenti illiquidi, ovvero privi di un reale mercato di scambio: gli unici potenziali acquirenti erano altri soci della banca, e quindi il valore dell’investimento era, di fatto, nullo. La coppia non era stata adeguatamente informata dei rischi, né della natura dell’operazione. Inoltre, l’intero investimento era eccessivamente concentrato su un solo titolo, in palese contrasto con il loro profilo di rischio conservativo. Ho promosso una causa civile per ottenere il riconoscimento della responsabilità dell’istituto nella violazione degli obblighi di informazione, correttezza e adeguatezza. Il Tribunale ha accolto la domanda, riconoscendo che l’investimento era inadeguato rispetto al profilo dei clienti, troppo concentrato e carente di trasparenza. La banca è stata condannata a risarcire integralmente i danni, restituendo l’intero importo investito da Alba e Francesco. Un caso emblematico di tutela dei risparmiatori e di contrasto a prassi scorrette nel collocamento di prodotti finanziari ad alta rischiosità. Ti trovi ad affrontare un caso simile o conosci qualcuno che ha bisogno di aiuto? Contattami compilando il form qui sotto e fissa un appuntamento gratuito e non impegnativo.

Diritto Bancario: iscrizione Centrale Rischi Banca d’Italia

Il caso di Mauro, mercante d’arte. Un noto mercante d’arte si è rivolto al mio studio dopo essere stato iscritto a sofferenza nella Centrale Rischi della Banca d’Italia, a seguito del mancato rimborso di un’apertura di credito ottenuta dalla propria banca. L’intera esposizione debitoria pesava sia sulla sua reputazione finanziaria che sulla possibilità di accedere a nuove linee di credito per l’attività.  L’obiettivo era evitare l’azione legale e chiudere la posizione riducendo l’esborso economico. Dopo un’attenta analisi della documentazione bancaria e della situazione patrimoniale del cliente, ho avviato un confronto diretto con l’istituto di credito, impostando una trattativa strategica fondata su elementi concreti di rischio per la banca in caso di contenzioso. Risultato: la posizione è stata definita con un saldo e stralcio pari al 50% dell’importo richiesto, senza ulteriori spese o strascichi giudiziari. Il cliente ha così potuto chiudere il debito in tempi rapidi, regolarizzare la sua posizione nella Centrale Rischi e tornare a operare sul mercato con maggiore serenità. Ti trovi ad affrontare un caso simile o conosci qualcuno che ha bisogno di aiuto? Contattami compilando il form qui sotto e fissa un appuntamento gratuito e non impegnativo.

Diritto Immobiliare: Sfratto per morosità

Il caso di Elena, proprietaria di un locale commerciale. Elena si è rivolta al mio studio quando il conduttore del suo negozio aveva smesso di pagare il canone da due mesi. Dopo aver inviato una diffida che non ha sortito effetto, ho avviato subito un procedimento di sfratto per morosità presso il tribunale competente. Alla prima udienza, il conduttore non si è nemmeno presentato, consentendomi così di ottenere subito l’ordinanza di rilascio del locale. Ho seguito personalmente Elena anche nella fase successiva, quella esecutiva, accompagnandola fino all’immissione nel pieno e legittimo possesso dell’immobile. L’intervento dell’ufficiale giudiziario è avvenuto in tempi rapidi, e l’intera procedura si è conclusa con successo in sei mesi dall’avvio. Questo caso dimostra come, agendo con tempestività e rigore, sia possibile ottenere risultati concreti e rapidi a tutela dei proprietari che affrontano situazioni di morosità. Ti trovi ad affrontare un caso simile o conosci qualcuno che ha bisogno di aiuto? Contattami compilando il form qui sotto e fissa un appuntamento gratuito e non impegnativo.